8 marzo

Immaginati donna.

Immaginati tra qualche anno.

Forse avrai un lavoro, un marito, una famiglia, dei figli.

Forse smetterai di lavorare per prenderti cura dei tuoi figli.

Forse arriverai ad un punto della tua vita in cui quella famiglia inizierà a starti stretta.

O forse sarai ancora meno fortunata e quel marito che avevi sposato non sarà quello che avevi immaginato.

Forse deciderai di porre fine a tutto questo.

Allora dovrai trovare un mediatore familiare. E dovrai pagarlo.

Allora dovrai dividere i tuoi figli come parte dell’arredamento della casa.

Allora dovrai stare ben attenta a non cercare di proteggere i tuoi figli da un padre violento, perché rischi di “alienarlo” e le conseguenze possono essere molto severe.

Allora dovrai stare ben attenta a che la violenza in casa sia sistematica e non solo abituale perché altrimenti non ti spetta nessuna tutela.

Allora forse vorrai tornare indietro a questi giorni.

Allora forse rimpiangerai di non esserti opposta, di non esserti ribellata, di essere stata ferma mentre tutto questo diventava realtà.

Per le donne di ieri, per quelle di oggi e per quelle di domani.

Non arrenderti.

#iosonomia

(Per la stesura di questo post non è stato maltrattato nessun senatore leghista).

 

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